Approvato il Bilancio 2020 del Gruppo Cefla

Il bilancio consolidato 2020 del gruppo Cefla si chiude con un risultato eccellente, nonostante il momento storico singolare caratterizzato dalla straordinaria situazione pandemica. Salvo una leggera la contrazione dei ricavi che superano comunque i 531 milioni di euro, è in crescita il margine EBITDA che raggiunge i 55,6 milioni di euro, mentre l’Utile Netto totale raggiunge il massimo storico di 31,6 milioni di euro, con un miglioramento del 17% sull’anno precedente.

Nonostante i lockdown produttivi, il Gruppo ha reagito bene mantenendo attiva la sua presenza sui mercati di riferimento senza mai interrompere l’attività verso i clienti. Sono stati mantenuti attivi produzione e servizi, restando sempre connessi e garantendo una presenza costante sui mercati mondiali di riferimento con l’attività di produzione, vendita, servizio tecnico e sviluppo prodotto. Tutto ciò gestendo con successo le criticità, non solo interne ma anche esterne, legate alle complesse catene di fornitura (nazionali e internazionali) e al nuovo modo di lavorare imposto dalle regole anti-Covid.

Leggi l’aggiornamento completo dei dati finanziari

Cefla realizzerà il nuovo Data Center di CINECA

Il tecnopolo di Bologna ospiterà “Leonardo”, il supercalcolatore da 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo.

BOLOGNA, 22 Febbraio 2021. Il “supercalcolatore Europeo Leonardo”, in grado di sviluppare una potenza di calcolo fino a 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo e con una capacità di archiviazione di oltre 100 petabyte (vale a dire oltre 104 milioni gigabyte), sarà ospitato all’interno della struttura dell’Ex Manifattura Tabacchi, nelle vicinanze del quartiere fieristico di Bologna. Nell’altra sala dello stesso edificio troverà posto un altro CED, anch’esso da 10MW al servizio di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

Cefla ha vinto la gara, del valore di oltre 45 milioni di euro, per la progettazione e la realizzazione delle opere di adattamento dei capannoni noti come “Botti”, indetta dal Consorzio Interuniversitario CINECA. Il supercalcolatore, finanziato da EuroHPC JU e Ministero dell’Università e della Ricerca, sarà a disposizione dei ricercatori italiani ed europei.

“Siamo entusiasti di essere stati scelti per la realizzazione di questo importante progetto” Afferma Massimo Milani, Managing Director della BU Engineering di Cefla “Rappresenta per noi una grande conferma all’impegno e alla cura che ogni giorno mettiamo nella realizzazione delle opere che ci vengono affidate. In questo viaggio collaboreranno al nostro fianco partner di massimo rilievo e siamo certi che quest’opera contribuirà ulteriormente ad incrementare la nostra affidabilità nel campo della realizzazione di strutture ad altissimo valore tecnologico, come i Data Center”.

In questo contesto, Cefla si pone a capo di un’ATI dove il Gruppo edile vicentino ICM S.p.A. si occuperà delle strutture ed un gruppo di progettisti con a capo DBA Pro S.p.A., seguirà la progettazione esecutiva fino all’as build. L’impianto richiede un livello TIER 4 Data Center, così da essere totalmente tollerante ai guasti (fault tolerant). Tale sistema offre percorsi di distribuzione dell’energia indipendenti e multipli, permettendo così la manutenzione ed un eventuale ulteriore guasto simultaneo, senza generare interruzioni nel flusso di lavoro. Questo garantisce un’operatività pari al 99,995%, consentendo manutenzioni pianificate e una totale protezione contro gli eventi fisici.

Approfondimento – Il calcolatore HPC Leonardo

Nell’area predisposta da Cineca, in parte sottoposta a vincolo artistico poiché costruita negli anni ‘40 su progetto dell’ingegner Pier Luigi Nervi, verrà installato un super computer HPC (High Performance Computing) fra i più potenti al mondo.

Frutto della collaborazione fra la francese Atos e l’americana Nvidia, il calcolatore, a regime, farà parte della rete europea ad alte prestazioni EuroHPC e avrà una potenza di calcolo 10 volte superiore all’attuale sistema Marconi100, presente anch’esso in Cineca, che è fra i computer più potenti al mondo. La rete EuroHPC si pone il duplice obiettivo di sviluppare un’infrastruttura paneuropea di super calcolo pre-exascale (con il calcolo exascale si raggiungono i 10^18 flops, l’unità di misura con cui si misura la prestazione di un computer nei calcoli a virgola mobile; con il sistema EuroHPC si raggiungono, aggregati, 250 petaflops, ndr), e di sostenere le attività di ricerca e innovazione.

NUOVA ACQUISIZIONE PER CEFLA IN GERMANIA

Perseguendo l’obiettivo di internazionalizzazione, Cefla acquisisce il 90% delle quote della Società Tedesca Plant Engineering GmbH, con sede a Leutesdorf e con un fatturato annuo stimato di circa 2,5 milioni.

Bologna, 14/01/2021. La Business Line Energy di Cefla Engineering, Leader in Italia nella realizzazione di centrali di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e calore, entra nel mercato tedesco acquisendo Plant Engineering GmbH, Società di ingegneria di riconosciuto know-how nel settore.

Cefla prosegue nella sua strategia di internazionalizzazione e, dopo circa due anni di attività in Germania con la realizzazione dell’importante centrale di cogenerazione di Cottbus, consolida la propria posizione in un mercato ricco di significative opportunità nel settore “Green energy” e che sostituirà il classico modello delle centrali a carbone.

Plant Engineering GmbH, è attiva da circa 15 anni nei settori delle centrali elettriche di cogenerazione e delle centrali a biomassa nonché nei servizi di ingegneria per l’impiantistica nel settore energia con una consolidata esperienza riconosciuta dai principali players tedeschi.
L’acquisizione del 90 % di Plant Engineering permette oggi a Cefla di qualificarsi come un operatore in grado di proporsi come partner EPC e general contractor nel settore energetico tedesco.

“Siamo molto felici ed orgogliosi di questa acquisizione” afferma Massimo Pinoli, Development Manager di Cefla Engineering “è parte del nostro piano strategico di internazionalizzazione e rappresenta per noi un punto di eccellenza sul quale puntare per sviluppare soluzioni innovative per la transizione energetica in atto” 

Inaugurato il nuovo Centro Commerciale Maximo di Roma, con impianti realizzati da Cefla

Roma, 27.11.2020 – Inaugurato nel giorno del Black Friday il Centro Commerciale Maximo, imponente struttura di proprietà della Parsec, parte del gruppo Unicredit. All’interno del Piano di Recupero Urbano del quartiere Laurentino, il Centro Commerciale Maximo conta circa 155 negozi, un parcheggio sotterraneo, un cinema multisala per un totale di circa 2500 posti di lavoro.

Noi di Cefla Engineering siamo fieri di aver preso parte a questo corposo progetto come partner nella progettazione, realizzazione e messa in opera di tutti gli impianti termomeccanici ed elettrici, oltre ad un impianto di trigenerazione, totalmente integrato nel complesso del centro commerciale, per la contemporanea produzione di energia elettrica, termica e frigorifera, che garantirà un enorme vantaggio in termini di risparmio energetico e di tutela dell’ambiente. 

Euroges, società del gruppo Cefla, si è occupata di tutta la programmazione, messa in servizio ed assistenza ai collaudi dei sistemi di building automation (HVAC, gestione automatica luci, gestione automatica porte e scale mobili, metering, rilevazione incendi e sistemi anti-intrusione). Si è occupata inoltre della programmazione e messa in servizio del supervisore BMS con tutte le relative pagine grafiche.

L’illuminazione complessiva della struttura è stata inoltre progettata e realizzata da Lucifero’s, società del Gruppo Cefla.

i retroscena dei data center

Realizzazione e progettazione dei Data Center: tutto ciò che devi sapere

i retroscena dei data center

Il data center é una sala macchine che ospita server, storage, gruppi di continuità e tutte le apparecchiature che dominano i processi e le comunicazioni di ogni sistema informativo aziendale. In modo molto semplificato, possiamo dire che un qualsiasi sistema informativo funziona grazie al data center.

Sono veri e propri centri di elaborazione dati, con il compito di veicolare il traffico di questi ultimi fra i server. All’interno dei data center vi sono sistemi di archiviazione dati, sistemi informatici di monitoraggio, di controllo, di gestione macchine e impianti di telecomunicazione.

Ma cos’è effettivamente essenziale per l’esecutività delle macchine? Impianti di climatizzazione e controllo ambientale. Sono proprio i sistemi di raffreddamento, di antincendio e di sicurezza avanzati che rendono i data center sicuri e funzionanti ogni momento.

A prova di certificazione: ANSI TIA EIA 942

L’associazione dell’industria delle telecomunicazioni (TIA) è accreditata dall’American National Standard Institute (ANSI) per lo sviluppo di standard industriali per apparecchiature e reti di servizi intelligenti.

In particolare, le linee guida per la realizzazione di un data center seguono lo standard TIA-942 che definisce gli spazi e il design dei CED, la realizzazione dei cablaggi e  le condizioni ambientali.

Perché dovrebbe essere importante aderire a questo standard? Semplice, per dimostrare la stabilità e l’affidabilità dei servizi di data center.

Le linee guida prefissate da ANSI/TIA-942 si differenziano in livelli di sicurezza, ad incremento progressivo (anche detti TIER), certificabili da appositi Enti quali ad esempio Uptime Institute.

I livelli Tier sono un sistema che fotografa la struttura di un data center. Maggiore è l’urgenza del core business, maggiore dovrà essere il Tier, per ridurre al minimo la percentuale di rischio sulla non disponibilità.

LIVELLO TIER 1 DATA CENTER

Un data center Tier 1 è dotato di un unico percorso per alimentazione e raffreddamento. Ha una protezione limitata contro eventi fisici, in quanto suscettibile a interruzioni dovute ad attività pianificate e non pianificate. I suoi componenti di backup o ridondanti sono limitati o assenti. Date tali connotazioni, è previsto che l’operatività possa essere interrotta per 28,8 ore/anno.

LIVELLO TIER 2 DATA CENTER 

Un data center Tier 2 è fornito da un unico percorso per alimentazione e raffreddamento, nel quale vengono inclusi componenti ridondanti e di backup. Ha una maggiore protezione contro eventi fisici, rispetto ad un data center Tier 1, siccome risente in forma minore delle interruzioni.  Conforme alle sue peculiarità, l’operatività è garantita al 99,7%, contando 22 ore di interruzione, dovute anche allo spegnimento in caso di manutenzione.

LIVELLO TIER 3 DATA CENTER

Un data center Tier 3 presenta un maggior numero di percorsi per alimentazione e raffreddamento, e diversi sistemi di aggiornamento e manutenzione che permettono il suo continuo utilizzo. È quindi composto da percorsi di distribuzione indipendenti multipli.  Ogni suo componente può essere rimosso o revisionato senza interrompere le capacità ICT per l’utente, in quanto è prevista la deviazione verso altri collegamenti per l’alimentazione. È caratterizzato dalla quasi completa protezione contro eventi fisici. Inoltre, la sua operatività può venire interrotta per un totale di 1,6 ore/anno.

LIVELLO TIER 4 DATA CENTER

Un data center Tier 4 è creato in modo tale da essere fault tolerant. Presenta componenti di capacità ridondanti e percorsi di distribuzione indipendenti multipli, consentendo la manutenzione e un ulteriore guasto simultaneo senza generare interruzioni. Garantisce inoltre un’operatività quasi totale, pari al 99,995%. Sono quindi possibili manutenzioni pianificate, senza impatti sulla funzionalità. Inoltre, ha una protezione contro quasi tutti gli eventi fisici.

data center

Consumo energetico data center: il primo passo verso l’efficienza

Un data center di medie dimensioni è in grado di consumare tanti kilowatt quanto 1.000 appartamenti. In Italia si contano circa 3.000 data center, il cui consumo globale avvicina a 1 Gigawatt.

La maggior parte dei consumi di un data center proviene dai sistemi di raffreddamento, essenziali per dissipare il calore prodotto dai server e mantenere una temperatura costante all’interno delle strutture.

É facile dedurre che i consumi di un data center hanno un impatto notevole sull’ambiente, sia per il loro consumo sia a causa delle emissioni nocive. Queste sono le ragioni per cui è necessario migliorarne la manutenzione.

Per permettere ciò, l’aggiornamento della tecnologia della continuità elettrica rientra tra le priorità.

Attualmente cresce la domanda di gruppi di continuità UPS con batterie a minore impatto ambientale, in grado di tener traccia dei cambiamenti che avvengono durante il suo ciclo di vita. In questo contesto le batterie agli ioni di litio hanno assunto un ruolo di fondamentale importanza per il sostentamento artificiale dei data center. Inoltre, è importante individuare e anticipare gli hotspot del suddetto data center. La maggiore potenza potrebbe causare guasti al sistema di raffreddamento ed eventuali blocchi del server.

Per individuare gli hotspot è possibile installare pannelli termosensibili o sonde che indicano la temperatura dell’aria. Visto che i data center vengono considerati all’unanimità i responsabili maggiori nella produzione di gas a effetto serra.

Cefla si dedica da anni al cambiamento climatico e alla riduzione degli impatti ambientali. Un esempio è il progetto conseguito per UNIPOL, nel quale Cefla Engineering ha sostituito le strutture informatiche già esistenti con un nuovo sistema data center centralizzato, di livello Tier 4, ad alta efficienza e affidabilità.

(La misura in grado di rilevare l’efficienza rispettiva all’ammontare di energia elettrica utilizzata è detta Power Usage Effectiveness (PUE). Il PUE è il rapporto tra la potenza totale assorbita dal data center e quella usata dai soli apparati IT. Più basso è tale valore, maggiore è l’efficienza di un Data Center).

Una possibile causa di sprechi di energia (poca efficienza) è anche dovuta a un cablaggio mal gestito, in quanto si produce più calore, che non permette il corretto funzionamento del sistema di raffreddamento, facendo aumentare quindi i costi e causando tempi di inattività.

Sistema di Raffreddamento Data Center: perché e come implementarlo

Il sistema di raffreddamento nei data center può avvenire a liquido, ad aria o entrambi.

Il raffredamento a liquido è caratterizzato da una maggiore e più efficace dispersione rispetto all’aria, per questo motivo si tratta della risposta più adatta a un incremento della potenza del data center.

In passato, i sistemi di raffreddamento ad aria erano la soluzione più utilizzata in quanto più economici. L’aria e la sua modesta conduttività fatica a fronteggiare l’incremento nella produzione di calore, per cui, le organizzazioni sono costrette ad aumentare le dimensioni e la forza dei propri ventilatori. Inoltre, molte aziende aumentano l’altezza dei loro data center per agevolare la dispersione di calore.

Protezione Data Center: come prevenire gli incendi

Considerata la loro importanza, i data center sono sottoposti a rigidi requisiti di efficienza. I loro incendi rientrano a far parte delle possibili ragioni per cui un’azienda è costretta a chiudere o subire ingenti danni.

Gli incendi nel data center possono anche essere causati da atti dolosi, sabotaggi aziendali o cause naturali quali fulmini, sovraccarichi o scariche elettriche. Anche per questo i data center sono luoghi ad accesso limitato e fortemente controllato.

Nel 1896, è stata fondata la National Fire protection Association (NFPA) per emettere e regolare le norme di sistemi antincendio e di prevenzione e rilevazione incendi. I data center sono dotati di impianti dedicati alla rilevazione, prevenzione e spegnimento incendi.

E’ essenziale contattare questa organizzazione prima di effettuare cambiamenti nel sistema antincendio di un data center.

La prevenzione, il rilevamento e lo spegnimento di incendi (probabilmente causati da problemi nei circuiti elettrici, nei sottopavimenti, negli UPS e in altre aree nascoste), sono fattori essenziali a cui fare attenzione durante la progettazione e realizzazione del data center stesso.

Garantirne la funzionalità

Un centro di elaborazione dati svolge un ruolo atto a veicolare dati e informazioni, perciò è essenziale la sua protezione tramite strutture che assicurano il raffreddamento e la sicurezza contro incendi dolosi e non, o contro attacchi informatici.

L’associazione dell’industria delle telecomunicazioni propone gli standard da raggiungere per ottenere la certificazione, e la conseguente attendibilità ed efficacia.

E’ buona norma raggiungere un livello almeno maggiore, meglio se uguale a Tier 3 per garantire l’operatività del data center e il suo corretto funzionamento.

Grazie al raggiungimento di una certificazione di questo tipo, sarà possibile garantire la sua piena funzionalità in rapporto alla quantità di energia elettrica consumata.

data center

Se sei interessato a implementare una struttura di sostentamento al data center, contattaci cliccando qui sotto.

La Business Line Global Service al Mese della Manutenzione di A.I.MAN

Questo mese inizia il Il Mese della Manutenzione, con un nuovo format digitale, organizzato da A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione, in Partnership con TIMGlobal Media.

Saremo presenti a questo evento con la nostra Business Line Global Service, insieme a Gianluca Ronga – Business Line Director, Carmine D’Auria e DANILO PICARIELLO – Ingegneri di Manutenzione. I colleghi interverranno come relatori anche a fianco di partner come Siveco Group.

Si parlerà di manutenzione predittiva, digitalizzazione e qualità di prodotto in campo IoT, una bella occasione per fare un punto sullo stato dell’arte di questo settore in Italia, insieme a tanti altri top player.

Il MUSEO DEL ’900 vince il premio “The Plan Award 2020”

M9 award

Il progetto della Fondazione di Venezia firmato dallo studio Sauerbruch Hutton si classifica primo per la categoria Urban Planning.

Essere parte di questo progetto ci rende immensamente orgogliosi.
Il Museo Del 900 di Mestre, inaugurato nel Dicembre 2018, rappresenta il fulcro di una nuova centralità urbana della città.

“Questo progetto di riqualificazione” dice Samuele Pasini, nostro tecnico di commessa e PM “ha comportato un grande livello di complessità – sia dal punto di vista strutturale, per integrare al meglio l’impiantistica con l’architettura storica – sia dal punto di vista logistico, dalla conduzione del cantiere in pieno centro città, alla gestione delle persone e delle competenze tecniche necessarie”

Siamo fieri di aver contribuito alla vittoria di questo importante riconoscimento!

Per approfondimenti leggi qui

Bilancio di sostenibilità 2019

Siamo alla terza edizione del Bilancio di Sostenibilità Cefla, che quest’anno si inserisce in un momento storico davvero inaudito, dato il contesto macro-economico che stiamo vivendo.

Con questo strumento rappresentiamo le nostre attività quotidiane, rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, che cerchiamo ogni giorno di portare avanti con efficacia e coerenza sempre crescenti, rispettando la nostra promessa di “creare valore nel tempo, migliorando la vita delle persone”.

Eccellenza, impegno, innovazione, digital transformation e internazionalità sono le leve sulle quali vogliamo agire per progettare un futuro sostenibile.

Grazie a tutti coloro che in azienda, nei cantieri, nelle diverse sedi nel Mondo, con impegno e competenza, sono protagonisti di questo percorso, giorno dopo giorno.

Per ulteriori approfondimenti: leggere qui

Annual Report 2019

Il bilancio consolidato 2019 di Cefla conferma un ulteriore anno positivo per il nostro Gruppo, attraverso una strategia di investimenti volti a rafforzare la competitività sui mercati di riferimento.

Prosegue la crescita con un aumento del fatturato e ricavi che superano i 585 milioni.

La Business Unit Engineering ha consolidato e rafforzato i risultati del 2018, con un aumento della marginalità.

Al risultato hanno contribuito, tra gli altri, il rafforzamento dell’area Global Service, che con il suo fondamentale e sempre crescente contributo è un fattore chiave di sviluppo, l’acquisizione all’estero di un importante contratto che prevede la progettazione, la costruzione, l’installazione e il collaudo di una nuova centrale cogenerativa da 50 MW a Cottbus, in Germania, la realizzazione dello shopping center Maximo, il nuovo centro commerciale che sorgerà lungo la via Laurentina a Roma (oltre 60.000 mq), la realizzazione come General Contractor del nuovo stabilimento produttivo di Teapak (Gruppo YogiTea), e diversi interventi nel settore energetico con impianti di cogenerazione in ambito industriale.

Cefla e Cmsa in aiuto dell’ospedale Careggi di Firenze

In questi giorni di estrema difficoltà per il nostro Paese a causa dell’epidemia Covid-19, i nostri colleghi impegnati presso il cantiere dei Nuovi Uffizi di Firenze, insieme alla Cmsa di Montecatini, hanno messo a disposizione di medici e infermieri, i dispositivi di sicurezza a loro destinati per lo svolgimento delle attività di cantiere. Data la scarsità di dispositivi di protezione individuale disponibili in questo momento, specialmente negli ospedali, tra cui il vicino Careggi di Firenze, i nostri colleghi, insieme a Cmsa e 3M Italia – nostro fornitore di dispositivi di protezione individuale – si sono impegnati a radunare le dotazioni di sicurezza destinate ai lavori di cantiere disponibili in magazzino, per poterle donare a chi in questo momento sta combattendo in prima linea.

Tra le attrezzature donate all’Ufficio Prevenzione e Protezione dell’ospedale Careggi di Firenze, sistemi elettroventilati per circa 40 persone, composti da maschere con respiratore e tute, destinate alla protezione degli operatori dei reparti di malattie infettive e di terapia intensiva.

Siamo lieti per questo gesto spontaneo, che dimostra coesione tra persone e aziende, in un momento di emergenza, in cui l’aiuto di ciascuno può fare la differenza.